9 ottobre 2026 ore 17.30 Festival IT.A.CÀ – Migranti e Viaggiatori

Venerdì 9 ottobre 2026, alle ore 17.30, il Museo di Archeologia dell’Università di Pavia ospita “L’arte di incontrare l’altro. I Greci e la geografia della fiducia”, un appuntamento del Festival IT.A.CÀ – Migranti e Viaggiatori, dedicato nel 2026 al tema “Geografie di pace”.

Che cosa rende possibile l’incontro tra persone appartenenti a mondi diversi? Come nasce la fiducia tra chi parla lingue differenti, abita territori lontani e riconosce tradizioni politico-culturali diverse? Sono le domande al centro dell’incontro, a cura del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Pavia, in programma al Museo di Archeologia, in Corso Strada Nuova 65.

Attraverso l’epica, la storiografia, la riflessione politica e la letteratura di viaggio, l’incontro mostrerà come i Greci abbiano elaborato una sorprendente “geografia della fiducia”, un modo di pensare il viaggio non come semplice spostamento, ma come esperienza di conoscenza e di relazione.

Omero insegna l’ospitalità, Erodoto mette in discussione l’altro, Tucidide racconta le conseguenze del dialogo mancato, Aristotele individua le basi della convivenza e Pausania trasforma l’itinerario in uno strumento di conoscenza. Uno sguardo sul mondo antico che pone interrogativi molto attuali: come costruire relazioni e spazi condivisi senza cancellare le differenze?

«La partecipazione dell’Università a IT.A.CÀ è una bella opportunità per interrogarsi sul significato dell’abitare e dell’attraversare un territorio – sottolinea il prof. Cesare Zizza, Prorettore alla Persona e al Diritto allo Studio dell’Università di Pavia – Viaggiare, infatti, non è soltanto spostarsi: significa incontrare persone e differenze, superare confini geografici, culturali, sociali e fisici. Per questo, temi come accessibilità, multiculturalità, migrazioni, ambiente e patrimonio pongono, in fondo, una stessa domanda: chi può sentirsi davvero parte di un luogo? Un territorio è accogliente non semplicemente quando può essere visitato, ma quando può essere compreso e vissuto da persone con provenienze, condizioni e possibilità differenti. È anche questo il senso che possiamo dare alle “Geografie di pace” di IT.A.CÀ: costruire spazi nei quali le differenze possano incontrarsi senza trasformarsi in distanze. L’Università, insieme alla città, può contribuire concretamente a disegnare questa geografia».

Il Museo di Archeologia dell’Università di Pavia, che ospita l’appuntamento, diventa così non soltanto sede dell’incontro, ma uno spazio nel quale il patrimonio del passato offre strumenti per leggere questioni del presente.

«IT.A.CÀ è il primo evento che il Museo accoglie – aggiunge la prof.ssa Elena Calandra, Direttore del Museo – ad appena una settimana di distanza dalla riapertura al pubblico, e interpreta appieno il tema. Pur nell’allestimento provvisorio, infatti, gli oggetti esposti consentono di tracciare una mappa di relazioni spaziali e umane tra Pavia e il mondo: i reperti antichi provengono dalle vie del collezionismo privato, a volte sono acquisti ma spesso sono doni, e sappiamo quanto fosse importante l’etica del dono nel linguaggio antico dell’ospitalità. Ogni pezzo racchiude una storia di umanità recente e passata».

L’incontro è rivolto a famiglie, bambini, scuole, cittadinanza, studenti e studentesse di ogni ordine e grado. L’ingresso è libero fino a esaurimento dei posti.

Info: cesare.zizza@unipv.it

Locandina: 2026_10_09_Arte di incontrare l’altro_Locandina

Lekythos con processione nuziale di Dioniso e Arianna, ca. 510 a.C. – Hessisches Landesmuseum Darmstadt.